🌍 La Giornata Mondiale dell’Ambiente ci ricorda che il futuro dell’agricoltura non dipende solo da quanto produciamo, ma da come scegliamo di farlo.
🌱 L’innovazione ha valore quando rende più consapevoli le decisioni, più efficiente l’uso delle risorse e più concreto l’impegno verso un equilibrio tra produzione e ambiente.
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- Diagram Group richiama l’importanza di dati, innovazione e digitalizzazione per rafforzare la resilienza delle filiere agroalimentari e tutelare le risorse naturali.
- Roberto Mancini (CEO Diagram Group) «La Giornata Mondiale dell’Ambiente impone una riflessione profonda sul modello di sviluppo che vogliamo per la nostra Terra e la tecnologia è il più potente alleato della sostenibilità. L’obiettivo è chiaro: coltivare il futuro salvaguardando il pianeta»
Jolanda di Savoia (Fe), 5 giugno 2026 – Ottimizzare l’uso dell’acqua, ridurre l’impronta di carbonio e proteggere la biodiversità del suolo senza compromettere la produttività. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Diagram Group, polo di riferimento nel settore dell’agritech, traccia la rotta per il futuro del comparto agroalimentare con la trasformazione digitale al servizio della transizione ecologica.
L’agricoltura si trova oggi di fronte a una doppia sfida epocale: garantire la sicurezza alimentare globale e, contemporaneamente, ridurre drasticamente il proprio impatto ambientale in un contesto di forte crisi climatica. In questo scenario, l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate (dall’agricoltura di precisione ai sistemi di supporto alle decisioni basati sull’Intelligenza Artificiale) non è più un’opzione, ma una necessità stringente.
A guidare questa visione è Roberto Mancini, CEO di Diagram Group, secondo cui: «la Giornata Mondiale dell’Ambiente impone una riflessione profonda sul modello di sviluppo che vogliamo per la nostra Terra. E la tecnologia è il più potente alleato della sostenibilità». Mancini sottolinea come «l’Agritech non significa standardizzare la natura, ma comprenderla meglio attraverso i dati». Infatti «grazie a sensori IoT, algoritmi predittivi e mappature satellitari, oggi permettiamo agli agricoltori di intervenire solo dove e quando serve, riducendo gli sprechi idrici e l’uso di fitofarmaci. Il nostro obiettivo è chiaro: coltivare il futuro salvaguardando il pianeta».
I tre pilastri dell’agritech a supporto della sostenibilità ambientale riguardano innanzitutto l’efficientamento idrico, grazie a sistemi di irrigazione smart che integrano dati meteo e informazioni sull’umidità del suolo per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua, una risorsa sempre più strategica soprattutto nei periodi di siccità. A questo si affianca la nutrizione di precisione, basata su algoritmi avanzati per il dosaggio mirato dei fertilizzanti, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, limitare i fenomeni di lisciviazione e contribuire alla protezione delle falde acquifere. Il terzo ambito è la mitigazione climatica, attraverso il monitoraggio costante della salute dei suoli e il supporto a pratiche di carbon farming, capaci di valorizzare il ruolo dei terreni agricoli come serbatoi naturali di carbonio.
«Non esiste una reale transizione ecologica che non sia anche digitale», conclude Roberto Mancini. « La nostra missione è rendere queste tecnologie sempre più accessibili e integrabili nei processi produttivi di tutte le aziende agricole, dalle grandi realtà strutturate alle piccole produzioni d’eccellenza», conclude Mancini. «La sostenibilità può diventare un modello concreto solo se viene tradotta in strumenti semplici da utilizzare, dati misurabili e decisioni quotidiane più consapevoli in campo. Digitalizzazione, sensoristica, modelli previsionali e piattaforme di gestione consentono agli agricoltori di ottimizzare l’uso di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci, riducendo sprechi e impatti ambientali senza compromettere produttività e qualità. È in questo passaggio, dalla dichiarazione di principio all’applicazione operativa, che l’innovazione agritech può generare valore reale per le imprese, per le filiere e per i territori».
Diagram nasce nel 2024 dalla trasformazione del Gruppo IBF Servizi SpA e dalle acquisizioni di Agronica Srl, Abaco SpA, Agriconsulting SpA e Netsens Srl. È leader italiano ed europeo nella digitalizzazione dei servizi dedicati all’agroalimentare, nello sviluppo di software di farm management e nella gestione dei processi di erogazione, monitoraggio e controllo dei programmi di sostegno all’ambiente e all’agricoltura. Partner di importanti governi del continente europeo, supporta la Pubblica Amministrazione, le aziende agricole, gli istituti bancari e assicurativi e l’industria agroalimentare con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità sociale, economica e ambientale. Oggi l’azienda è detenuta per il 41,6% da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), per il 41,6% da Trilantic Europe e per il 15% da BF Agricola.